IM 70.3 Nizza: la frazione di bici

Recentemente ho avuto modo di testare la frazione di bici dell’IM 70.3 di Nizza, e quindi riporto un breve resoconto a favore di chi non ha questa possibilità prima della gara.

I dati disponibili dicono che la distanza di 92 km ed il dislivello positivo superiore ai 1.300 metri. Già si intuisce che non si tratta di un percorso propriamente agevole!!! Provo ad andare con ordine.

I primi 10 km sono pianeggianti. Dal decimo al 36° km è collocato il 90% del dislivello positivo, che va affrontato con attenzione.

Dal 10° al 20° km si “sale” di circa 300 metri, ma le difficoltà si presentano con un tracciato nervoso, con diversi  strappi impegnativi e con pendenze importanti ( per intenderci sopra il 10%) alternati a tratti pianeggianti.

Dal 20° al 27° km, si trova un falsopiano abbastanza scorrevole, che temina a Vence, dove inizia la salita principale: il Col de Vence! 10 km con una pendenza media di poco inferiore al 7%! Ad ogni km si incontra un cartello con  indicati  i km  ed il dislivello che mancano alla vetta, oltre alla pendenza media del km che si sta affrontando.

Una volta arrivati allo scollinamento si trova un tratto pianeggiante ma non propriamente scorrevole, che termina a Coursegoules, dove si trova una salita di 1km e dove si scollina nel punto più elevato del tracciato ( 1026 mslm ); Coursegoules si trova esattamente a metà percorso.

Da questo punto si scende fino al 58° km dove si incontra l’ultimo scollinamento del percorso: una salita di 2,5 km con pendenze non impegnative. Terminata questa salita, si scende fino al 77° km. Le discese non presentano difficoltà tecniche particolari, ma ovviamente la prudenza è consigliata! L’asfalto è buono a parte qualche tratto che precede l’arrivo a Carros, dove suggerisco di prestare più attenzione alla strada che alla velocità.

Ritengo che sia un tracciato che vada affrontato con “rispetto” cercando di avere un buon controllo dell’impegno sopratutto tra il 10° ed il 36 km. Il tracciato richiede attenzione e buone capacità di gestione dello sforzo.

Suggerisco a chi non ha la possibilità di provarlo in bici, di fare un’ispezione in auto, in modo da avere degli utili punti di riferimento.

Augurandomi di aver fornito informazioni utili…

Buona gara a tutti!

Andrea