Pisa Marathon, il mio PB dei 10k, della mezza e della regina: la maratona .

Luca Pacciolla, Medico Chirurgo Dietetica e Nutrizione Clinica

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Arrivo alla Pisa Marathon dopo una stagione piena di soddisfazioni con molte gare vinte di categoria, secondo nel campionato Uisp solo perche’ non l’ho seguito fino in fondo , e primo nel campionato Fidal Pavia, con 8 mezze Maratone e due duathlon ; da un po’ di tempo ho in mente di provare qualcos’altro, e cerco nuovi stimoli.
Pensavo di provare ad allungare i km ma ero sempre perplesso su questa cosa perché dopo la Mara-tona fatta a Milano nel 2002 e una ultra Maratona , ho avuto seri problemi con una sciatalgia; ancora oggi per prevenire questo tipo di disagio faccio esercizi con elastico e un programma di Core Stabili-ty. La voglia però aumentava ed io ci pensavo di finire l’ anno in bellezza con una cosa diversa del campionato provinciale Fidal o Uisp o dalle mezze Maratone; anche perchè, riguardo appunto alla, è da tre anni che inseguo un mio best-time senza ottenerlo. Aggiungo che era circa un mese e mezzo che postavo i miei allenamenti nel gruppo ci 6 alle 6 , e mi ha iniziato a girare un tarlo in te-sta……facile da capire quale fosse il tarlo……la maratona che mancava da tanti anni.
Un mio amico mi suggerisce Pisa, temo di essere in ritardo per l’iscrizione, ma così no è! Apena fatta l’iscrizione preso dall’ euforia pensando che mancava meno di un mese alla Maratona mi cambio ed esco a fare il secondo lungo di 37 km: 3h10′, e vedo che sul sito www.nextwuarrior.it (dove posto alla sezione running tutti i km e gare egli allenamenti che faccio) sto stracciando tutti in concorrenti. Forse mi sto allenando troppo, ma per paura di non finirla bene, perché anche se sono passati 11 anni dalla Maratona mi ricordo benissimo come avevo sofferto. Per abituarmi alla sofferenza della distanza ho fatto anche un allenamento di 42 km il giorno della Firenze Marathon: risultato, 3h45′. Volevo te-stare la sofferenza dei 42 km e ricordarmi cosa significa arrivare a queste distanze. A due settimane dalla gara di Pisa , a parte le ripetute sui 4×5000 e quelle 3×7000 e quelle 3×3000 , faccio’ ultimo test sui 22km in 1,32,53 mi rendo conto che qualcosa era cambiato.
Le sensazioni erano in netto miglio-ramento. Gli amici del gruppo ci 6 alle 6 mi sostengono e mi danno preziosi suggerimenti, me ne danno tanti, e a me ne rimane impresso uno in particolare, quello che dice” Michele devi solo corre-re come sai fare tu”! Questo messaggio è stato per me uno stimolo fortissimo e mi è rimasto in testa costantemente, sembrava fatto su misura per me. Finalmente arriva il giorno della gara! Mi alzo ver-so le 2 di notte , (non ho dormito neanche cinque minuti tanto ero agitato) parto da solo per Pisa verso 2,30 di mattino dove mi aspettavano alcuni amici; l’ attesa e’ stata piu’ lunga della maratona!
la Maratona a confronto non era niente , eccoci sulla riga di partenza , io come sempre corro alla Pe-rillo mi metto davanti con un mio amico con il quale scambiamo due chiacchiere e arriva lo sparo, si parte….. wooow! Guardo il primo km 3’40” penso troppo forte ma sto bene non mollo; continuo ad andatura sostenuta mollando un pochino e passo ai diecimila in 38′ 48″ , vedo che e’ un buon tempo allora penso di fare anche sulla mezza il mio PB (sempre quello che inseguo da quasi tre anni) , continuo sempre questa andatura km dopo km passo la mezza Maratona in 1,24’18” ero troppo feli-ce! Mi sentivo un’ altro ed ero carichissimo! Al 32 km gia’ fantasticavo con la testa al primo momen-to pensavo che se era questa l’ andatura scendevo sotto le 2h 50″ ma era una cosa impossibile, anche perché si presentano i primi disagi e i crampi sono in agguato.
Ma mentre i crampi si fanno sempre più presenti…..macino un km alla volta e arriva il traguardo si avvicina! Capisco che posso stare sot-to le tre ore ma temo di non farcela sempre per via dei crampi che ormai sono sempre più fastidiosi, ma dopo l’ ultima curva vedo il traguardo; corro con la testa e con il cuore , ormai le gambe mi han-no abbandonato faccio l’ ultimo sforzo arrivo e mi butto a terra preso dai crampi poi fermo il crono-metro e mi rendo conto che ho battuto il muro delle tre ore ! Sono strafelice e chi corre le maratone sono certo che può capire le mie emozioni.

4 commenti su “Pisa Marathon, il mio PB dei 10k, della mezza e della regina: la maratona .

  1. Coraggioso al limite dell’incoscienza! Se ti è rimasta un po’ di fame agonistica (come mi pare di capire) il prossimo anno con un passaggio più prudente (1h27-28) puoi tranquillamente puntare a stare sotto alle 2h55′! Complimenti e auguri! Tito

  2. Un suggerimento dal grande Tito Tiberti……MIcheleeeee ascolta!!!!!!!! Auguroni anche a Te Tito!!!!!

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