Breve storia di un osteopata neorunner

Sabrina Coppola, Fisioterapista e Osteopata

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Andrea Civardi, Fisioterapista e Osteopata

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Studio Civardi

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Vi risparmierò i racconti dei miei scarsi risultati sportivi.
Premetto che però è una storia con lieto fine……Mi premeva raccontare la storia di un fisioterapista/osteopata che ormai da 6 anni si occupa della salute di runner e triatleti.
Tutto è iniziato per caso trattando un runner, quando al tempo la mia conoscenza del nostro (chiedo scusa per il nostro, ma ormai mi sento di “famiglia”) sport era “scolastica”.Grazie a quell’atleta che ha ripreso a correre dopo pochi trattamenti arrivando ad essere campione italiano di duathlon è iniziata la storia.
Con quell’incontro fatale è iniziato un lungo lavoro dedicato alla conoscenza ed al trattamento dei problemi di chi pratica sport di endurance, una profonda maturazione professionale, ma specialmente la possibilità di conoscere tante persone più che accomunate da diversi “acciacchi”, accomunate da una grande e sana passione.
Premetto che ovviamente questa passione mi è stata trasmessa, nonostante io non sia un triatleta, passione nel mio lavoro che a mia volta ho cercato di trasmettere agli atleti, con la speranza di esserci riuscito.
Come detto in precedenza questi 6 anni di esperienza mi hanno migliorato non solo come terapeuta, ma come persona di sport, potendo apprezzare lo sport per quello che deve essere; ovvero fatica, sudore, tenacia, passione e pulizia, nonostante gli “acciacchi”, ma per quelli nel limite posso pensarci io…….
Ringrazio in particolare quattro persone Andrea Re, Fabrizio Pellizzoni, Andrea Libanore e Nicola Bigatto, chesono state le mie prime guide spirituali alla conoscenza del nostro affascinante mondo, ma non dimentico tutti gli altri atleti che ho avuto il piacere di conoscere come persone prima che come pazienti.
Sperando di poterci vedere in gara piuttosto che in studio vi dico…… Grazie…….
Ah…. Il lieto fine è quello di aver maturato la scelta (appena ripresomi da un infortunio al ginocchio) di correre.
Andrea Civardi