Corripavia 2013 – E’ una mezza maratona da tempo? Vediamo il percorso

Simone Vivaldi, Personal Trainer

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Luca Pacciolla, Medico Chirurgo Dietetica e Nutrizione Clinica

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Centro Cremonte

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Alla precisa domanda contenuta nel titolo la risposta è abbastanza decisa: NO! La mezza maratona di Pavia è davvero molto bella, ma non è certo un percorso “da tempo”. La partenza è proprio di fianco al Castello Visconteo e il primo chilometro lo si percorre quasi interamente sul lastricato di Strada Nuova, in pieno centro storico.
In questo tratto del percorso della Corripavia occorre fare come sempre molta attenzione alla corsa degli altri ed in particolare alle piccole sconnessioni che il lastricato presenta. Il secondo tratto di Strada Nuova è in discesa e quindi è facilitato un passaggio veloce al km 1. La considerazione su questo primo tratto di gara è utile a capire di non fare troppo affidamento sul ritmo del primo km perché le difficoltà arriveranno dopo.
Ci sono dei tratti scorrevoli pianeggianti e con buon asfalto, ma sono alternati a passaggi con fondo ciottolato e lastricato che, sebbene molto affascinanti perchè attraversano il cetro storico di Pavia, risultano decisamente impegnativi; così come i due attraversamenti del fiume Ticino, dove si corre andata e ritorno sul Ponte Coperto che non agevola il mantenimento di un ritmo costante e veloce.
Quando a metà gara si passa vicino alla zona di partenza (e di arrivo) proprio all’altezza della parte posteriore del Castello Visconteo, inizia il tratto più scorrevole: in questa fase il dislivello è limitato a due salite di 150-200 metri che vanno affrontate comunque con la dovuta tranquillità.
L’ultimo chilometro della mezza maratona, ad esclusione dei 250 metri finali, è in pieno centro storico, movimentato, con presenza di alcune curve, ciottolato e lastricato: tutte situazioni che al 21° chilometro si fanno sentire. Resta inteso che questa breve descrizione del tracciato non ha l’intento di mortificare le ambizioni di chi volesse provare a migliorare il proprio record sulla mezza maratona.In conclusione, se qualcuno avesse l’intenzione di provare a migliorare il proprio “best-time”, il suggerimento che mi sento di dare è il seguente: non partire troppo forte, gestire bene le traiettorie soprattutto nella prima parte cercando sempre il terreno più scorrevole rispetto a quello meno regolare, tenere un po’ di margine per la parte scorrevole e psicologicamente non vedere il “personale” come un ossessione. Se arriva il “best-time” nella mezza maratona di Pavia, significa che lo stato di forma è veramente buono …. Se non arriva… vorrà dire che ci sarà in un’altra mezza, magari in una un po’ più veloce.
In bocca al lupo!