Allenamento running e tendine d’Achille

MIchele Mimmo, Assicuratore degli Sportivi

Professionista convenzionato
Vedi scheda

Vera Poiatti, Avvocato esperto Diritto Sportivo

Professionista convenzionato
Vedi scheda

Zoot

Azienda partner
Vedi scheda

Uno dei problemi nei quali iè possibile incorrere quanto si è impegnati nell’allenamento per il running è l’infiammazione del tendine di Achille. Per la mia personale esperienza, confrontata con quella di altri runners, ho potuto riscontrare come il dolore al tendine d’Achille è si fastidioso, ma nella sua fase iniziale non impedisce l’esercizio, come accade invece per altre patologie.
Capita di alzarsi la mattina e avvertire dolore, ma durante la giornata e dopo un buon riscaldamento, il fastidio prima si attenua e successivamente sembra sparire, al punto tale da ritenere corretto lo svolgimento dell’allenamento (questo anche grazie ad una soglia del dolore differente da chi pratica running rispetto a chi sceglie la sedentarietà. Tutto ciò alla lunga ovviamente produce più disagi che benefici. Sentiamo a proposito cosa dice l’esperto, il Dott. Salvatore Germano, Massofisioterapista/Chinesiologo.
“Il tendine di Achille” è il tendine più grande del corpo umano ed è in grado di resistere a forze superiori a 500 kg, nonostante ciò può andare incontro a una rottura.
La tendinite dell’achilleo è una patologia da sovraccarico molto comune nel running, caratterizzata da infiammazione e dolore a cui diversi podisti, sia amatori sia professionisti, possono andare incontro, specialmente se i carichi di allenamento non sono adeguati.

Le cause più comuni sono:
– sovraccarico funzionale
– rapido incremento della distanza percorsa o dell’intensità
– stretching inadeguato
– calzature errate

Il tendine di Achille può andare incontro a lesioni sia acute sia croniche. Le lesioni improvvise ne comportano in genere la rottura parziale o totale. Le lesioni croniche invece, sono rappresentate da tendinite (infiammazione del tendine), tendinosi (degenerazione del tendine) o paratendinite (infiammazione della guaina che ricopre il tendine).
Questo grosso tendine unisce il tricipite surale al calcagno. Durante la corsa lo sforzo esercitato a livello del tendine di Achille può arrivare rispettivamente a valori pari a 10 volte il peso corporeo.
L’incidenza della tendinite dell’achilleo, nei corridori, può variare dal 6,5% al 18% (Clain e Baxter, 1992).
È fondamentale, dopo idonea diagnosi del medico specialista che si avvale di ecografia, un idoneo trattamento fisioterapico. Innanzitutto se si riscontra una tendinite è importantissimo non farla degenere in tendinosi che richiede tempi molto lunghi di guarigione.

Le cure per la tendinite dell’achilleo sono:
– riposo assoluto
– hilterapia
– taping neuro muscolare
– ghiaccio
– antinfiammatori orali (solo dopo parere medico)
– stretching
– evitare di indossare calzature rigide
– valutazione con un podologo per un possibile plantare
– valutazione di nuove scarpe da running

Dott. Salvatore Germano
Massofisioterapista / Chinesiologo

Bibliografia:
Apparato locomotore anatomia e funzioni. Jutta Hochschild. Ed. edi-ermes
Anatomia umana. Werner Platzer. Ed. Casa editrice ambrosiana
Traumatologia dello sport clinica e terapia. Ferrario, Monti, Jelmoni. Ed. edi-ermes
Manuale di riabilitazione in ortopedia. Brotzman, Wilk. Ed. Elsevier Masson