Allenamento running e tendine d’Achille

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Uno dei problemi nei quali iè possibile incorrere quanto si è impegnati nell’allenamento per il running è l’infiammazione del tendine di Achille. Per la mia personale esperienza, confrontata con quella di altri runners, ho potuto riscontrare come il dolore al tendine d’Achille è si fastidioso, ma nella sua fase iniziale non impedisce l’esercizio, come accade invece per altre patologie.
Capita di alzarsi la mattina e avvertire dolore, ma durante la giornata e dopo un buon riscaldamento, il fastidio prima si attenua e successivamente sembra sparire, al punto tale da ritenere corretto lo svolgimento dell’allenamento (questo anche grazie ad una soglia del dolore differente da chi pratica running rispetto a chi sceglie la sedentarietà. Tutto ciò alla lunga ovviamente produce più disagi che benefici. Sentiamo a proposito cosa dice l’esperto, il Dott. Salvatore Germano, Massofisioterapista/Chinesiologo.
“Il tendine di Achille” è il tendine più grande del corpo umano ed è in grado di resistere a forze superiori a 500 kg, nonostante ciò può andare incontro a una rottura.
La tendinite dell’achilleo è una patologia da sovraccarico molto comune nel running, caratterizzata da infiammazione e dolore a cui diversi podisti, sia amatori sia professionisti, possono andare incontro, specialmente se i carichi di allenamento non sono adeguati.

Le cause più comuni sono:
– sovraccarico funzionale
– rapido incremento della distanza percorsa o dell’intensità
– stretching inadeguato
– calzature errate

Il tendine di Achille può andare incontro a lesioni sia acute sia croniche. Le lesioni improvvise ne comportano in genere la rottura parziale o totale. Le lesioni croniche invece, sono rappresentate da tendinite (infiammazione del tendine), tendinosi (degenerazione del tendine) o paratendinite (infiammazione della guaina che ricopre il tendine).
Questo grosso tendine unisce il tricipite surale al calcagno. Durante la corsa lo sforzo esercitato a livello del tendine di Achille può arrivare rispettivamente a valori pari a 10 volte il peso corporeo.
L’incidenza della tendinite dell’achilleo, nei corridori, può variare dal 6,5% al 18% (Clain e Baxter, 1992).
È fondamentale, dopo idonea diagnosi del medico specialista che si avvale di ecografia, un idoneo trattamento fisioterapico. Innanzitutto se si riscontra una tendinite è importantissimo non farla degenere in tendinosi che richiede tempi molto lunghi di guarigione.

Le cure per la tendinite dell’achilleo sono:
– riposo assoluto
– hilterapia
– taping neuro muscolare
– ghiaccio
– antinfiammatori orali (solo dopo parere medico)
– stretching
– evitare di indossare calzature rigide
– valutazione con un podologo per un possibile plantare
– valutazione di nuove scarpe da running

Dott. Salvatore Germano
Massofisioterapista / Chinesiologo

Bibliografia:
Apparato locomotore anatomia e funzioni. Jutta Hochschild. Ed. edi-ermes
Anatomia umana. Werner Platzer. Ed. Casa editrice ambrosiana
Traumatologia dello sport clinica e terapia. Ferrario, Monti, Jelmoni. Ed. edi-ermes
Manuale di riabilitazione in ortopedia. Brotzman, Wilk. Ed. Elsevier Masson