Finalmente è arrivato il momento tanto desiderato: si chiama “off season”!!

Paolo Caselli, Psicologo e Mental Coach

Professionista convenzionato
Vedi scheda

Lorenza Marchesi, Avvocato e Mediatore

Professionista convenzionato
Vedi scheda

Centro Cremonte

Azienda partner
Vedi scheda

Per chi come me si occupa di tabelle di allenamento personalizzate, l’attenzione nei confronti del riposo e dei momenti di recupero riveste un’importanza fondamentale. Nella periodizzazione dell’allenamento l’ “off-season” rappresenta un momento molto importante e senza ombra di dubbio merita attenzione. Il periodo di recupero – ormai entrato comunemente nel lessico come “off season”- è appunto l’intervallo di tempo che intercorre tra il termine di una stagione di allenamenti e gare, e l’inizio di quella successiva.

Chi “non si ferma mai” perché “sente il bisogno di allenarsi in continuazione”, non si rende conto di generare più danni che benefici. Così come il RIPOSO ( chi si allena seguendo le mie tabelle conosce perfettamente il significato delle lettere maiuscole..) è importante anche nei periodo di carico, il momento della transizione, ha una valenza decisamente positiva.


Il recupero muscolo-tendineo e osteo-articolare è fondamentale soprattutto se nella stagione sportiva vengono somministrati carichi di lavoro “importanti”, e questo a prescindere dal fatto che ci si prepari sulle distanze brevi medie lunghe o lunghissime.   Insomma il corpo “chiede tregua” e bisogna concedergliela. Se ci sono fastidi questo è il momento per mettere tutto a posto e sentirsi pronti per ricominciare, sicuramente con più slancio ed energia. Il recupero è anche mentale/organizzativo: uscire per un certo periodo dalla routine è senza dubbio “salutare”.

“Saltare a piedi pari” questo importante periodo può portare anche se non nell’immediato a conseguenze “deleterie”: le abitudini si stabilizzano, le andature non migliorano, subentra la noia, il lavoro non basta mai e si aumentano sempre di più le quantità a scapito della qualità; i fastidi fisici si moltiplicano, e il tarlo mentale aumenta! Insomma quanto appena descritto non è altro che l’anticamera del superallenamento o “overtraining”! E a proposito di “overtraining”, quando si entra in questa spirale…uscirne è veramente difficilissimo.

Nella pratica come è corretto comportarsi? Alcuni sostengono che ci sia un periodo preciso da rispettare, “due settimane”, “in totale assenza di allenamento”. Personalmente penso che questo periodo di riposo totale, vada personalizzato e valutato sulla base della condizione pscico-fisica in cui ci si trova a fine stagione. A prescindere dalla durata, in questa fase è giusto prestare comunque attenzione a limitare l’aumento del peso ( concedendosi ovviamente e serenamente qualche strappo alla regola/dieta), così come ideale è mantenere un livello minimo di attività, dedicandosi a svaghi di movimento, possibilmente all’aria aperta e in compagnia.

Una cosa che si può fare è dedicare il giusto tempo alla pianificazione dei traguardi da porsi per la nuova stagione. A mente fredda si prendono decisioni emotivamente “più razionali”, scegliendo le competizioni non spinti sola dall’emotività e dall’entusiasmo, ma anche da ragionamenti lucidi, condivisi magari con il proprio Coach.

E dopo una buona e serena transizione…..off-season….sarete pronti per ripartire alla grande verso in nuovi obiettivi.

Buon riposo e in bocca al lupo per la prossima stagione!