Ironman Nizza: analisi del percorso

Simone Vivaldi, Personal Trainer

Professionista convenzionato
Vedi scheda

Paolo Caselli, Psicologo e Mental Coach

Professionista convenzionato
Vedi scheda

Centro Cremonte

Azienda partner
Vedi scheda

L’Ironman di Nizza ha una frazione ciclistica da affrontare con grinta, ma con grande lucidità. Nel percorso in bici il dislivello è importante. L’articolo contiene ultili consigli per affrontarlo nel modo più corretto.
L’Ironman di Nizza ha una frazione in bici da affrontare con grinta e luciditàOvviamente tutti gli Ironman sono duri! L’Ironman di Nizza è senza dubbio uno dei più impegnativi, per via di un altimetria della frazione di bici non certo agevole, e di condizioni climatiche quasi sempre “al limite”. Inutile dire che più si è preparati a sopportare il disagio e meglio è…..
La frazione di nuoto dell’Ironman di Nizza presenta le normali difficoltà del nuoto in mare, con l’aggravante che “la costa azzurra” propone una situazione in cui il fondale non si vede, come invece capita in altre occasioni. I due giri prevedono il passaggio sulla spiaggia, e questo è positivo, perché rappresenta un punto di riferimento della prima frazione, e al tempo stesso è motivante ed emozionante passare vicino al grande pubblico che già dalle prime ore del mattino è pronto a sostenere ed incitare tutti i partecipanti.La zona cambio, posizionata sulla “Promenade Des Anglais” è molto lunga, e questa situazione comporta un tempo di cambio T1 e T2 abbastanza dilatato.
La frazione di bici è una delle caratteristiche dellIronman di Nizza.  Si sviluppa su un unico giro e quindi non facile da ispezionare per chi non ha avuto questa possibilità di organizzare il sopralluogo prima della gara.Il dislivello è “importante” e la maggior parte è concentrato prevalentemente nei primi 70 km. Dopo 20Km scorrevoli e veloci, si attacca la Cote de la Condamine. Un muro lungo poco più di 500 metri ma con pendenze “fastidiose” (superiori al 10%); da non prendere alla leggera, anzi da affrontare con rapporto leggero per non eccedere con la produzione di lattato. Dopo qualche km si riprende a salire per la Cote des Gattiéres, un tratto molto pedalabile che porta gradualmente poco dopo il quarantesimo Km a Tourette sur Loup passando per Vence. Questo tratto è molto bello dal punto di vista paesaggistico e decisamente pedalabile. Nella discesa che porta a Gourdon si spinge bene senza pericoli di alcun tipo. Al cinquantesimo chilometro si riprende a salire, in direzione Chateauneuf de Grasse; dopo circa 6km di salita, c’è una svolta secca a destra e si attacca l’ascesa al Col de l’Ecre. Tutta esposta al sole. E qui occorre fare molta attenzione, perché è molto facile farsi prendere dall’entusiasmo e andare su andature e frequenze cardiache troppo elevate; una scelta di ritmo sbagliato in questo tratto rischia di “far pagare dazio” nel tratto successivo e soprattutto sulla seconda salita veramente impegnativa, la Cote de St. Pons che si trova al km 110; anche perché quest’ ultima arriva dopo una discesa in cui si può spingere molto e il “contraccolpo”è abbastanza evidente e disagevole.Arrivati a questo punto al km 125 si incontra la Cote de Coursegoules, breve, ma intanto la stanchezza incomincia a farsi sentire. Dopo di che inizia la parte più bella del percorso dell’Ironman di Nizza: la meritata discesa verso il mare, con un piccolo “fastidio” al km 135, rappresentato dalla Cote du Broc. Da qui in poi si scende e basta e il “peggio” della frazione ciclista è ormai alle spalle.

In sintesi: non esagerare con le frequenze cardiache durante i tratti in salita; alimentari sempre e approfittare delle discese non solo per tenere alta la media, ma anche per nutrirsi ed idratarsi nel modo corretto, per poter affrontare l’ultima fatica della affascinate ma durissima maratona sotto il sole di un infuocata Promenade des Anglais.Che sia un IRONMAN soddisfacente e gratificante per tutte/i!!!!!
Sito web Ironman Nizza